Recensione Makerbot Replicator Mini

Makerbot Replicator Mini Makerbot Replicator Mini è una stampante 3D che appartiene al segmento delle “economiche”, ma che non per questo non è in grado di ottenere buone performance di stampa. Parliamo di un modello particolarmente compatto e leggero (solamente 8 kg), che la rende idonea anche ad essere posizionata sulla scrivania o essere eventualmente trasportata.

In questa recensione metteremo la macchina sotto esame, analizzandone le caratteristiche tecniche, il contenuto dell’imballo, come effettuare il primo avvio, le funzionalità, i punti forti e quelli eventualmente deboli.

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Caratteristiche tecniche principali

Cominciamo questa recensione della Makerbot Replicator Mini prendendo in considerazione le caratteristiche tecniche principali, così come riportate direttamente dal produttore:

  • peso: 8 kg;
  • dimensioni macchina: 31 x 38,1 x 29,5 cm;
  • dimensione ugello: 0,4 mm;
  • piatto di stampa: 10 x 10 x 12,5 cm;
  • camera di stampa: chiusa;
  • materiali: PLA/ Esotici speciali;
  • diametro filamento: 1,75 mm;
  • connettività: Wi-fi, USB, SD.

Ciò che appare immediatamente evidente in confronto ad altri prodotti sul mercato, sono le ridotte dimensioni del piatto di stampa. Come analizzeremo successivamente, ciò rappresenta uno dei pochi svantaggi della stampante, se si considerano i numerosi aspetti che la rendono altamente competitiva.

Tra le altre caratteristiche degne di nota, si trova una fotocamera incorporata, che permette di controllare il lavoro della stampante da qualsiasi posizione.

Recensione Makerbot Replicator Mini

Unboxing: cosa contiene la confezione

Un imballo ben realizzato, solido e curato, e un peso contenuto di soli 9,7 kg: questo il biglietto da visita della Makerbot Replicator Mini, che indubbiamente si presenta bene.

Come vedremo successivamente, la macchina è consegnata praticamente pronta all’uso, quindi nella confezione non troverai accessori o ricambi dedicati al montaggio.

A corredo solamente il cavo USB per il collegamento al computer, ferma restando la possibilità di utilizzare il modulo wi-fi, il cavo di alimentazione, l’estrusore magnetico e la bobina di filamento PLA.

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Assemblaggio, configurazione e calibrazione

Come anticipato, la Makerbot Replicator Mini si presenta già montata e praticamente pronta per essere utilizzata. Parliamo, quindi, di una macchina pensata per offrire un approccio decisamente user-friendly. Una volta che avrai estratto la stampante dalla scatola, dovrai solamente collegare l’estrusore smart, che ricordiamo essere magnetico. Questa caratteristica è molto importante per un montaggio semplificato.

Il filamento è decisamente semplice da inserire, ma anche la connessione al computer appare piuttosto intuitiva. Per procedere in tal senso, dovrai solamente effettuare il download dell’applicazione Makerbot Replicator Desktop dal sito ufficiale, e successivamente preparare la prima stampa. Ovviamente prima di procedere, dovrai installare la bobina con il filamento, che andrà inserito nella testina di estrusione.

Ad ogni modo, sono tutti passaggi molto semplici, calibrazione compresa, e soprattutto guidati step by step con le pratiche istruzioni dal software proprietario che ti compariranno a monitor.

Per fare le prime prove, potrai recarti direttamente sul sito di Thingiverse, dove troverai un catalogo completissimo con molti modelli già realizzati, quindi pronti per essere mandati in stampa. Non si tratterà di una rivoluzione, ma sicuramente è uno tra i metodi più facili per avvicinarsi al mondo della stampa 3D.

Funzionalità e prestazioni

Tra le principali funzionalità che distinguono la Makerbot Replicator Mini da molti modelli concorrenti, troviamo una fotocamera a bordo macchina, con una risoluzione di 320 x 240 pxl. Questa particolare caratteristica, ti permetterà di controllare i progressi della tua stampa in maniera agevole direttamente dal tuo smartphone, ovunque ti troverai. Saranno sufficienti infatti l’applicazione apposita e ovviamente una connessione internet.

Makerbot Replicator Mini è pensata sia per utilizzi consumer, che come stampante di pre-prototipazione. Vogliamo ricordare, infatti, che il mondo della stampa 3D è in rapidissima evoluzione, e i professionisti che decidono di rendere fisici i loro progetti, sono sempre più numerosi. Tra i principali sicuramente architetti e ingegneri.

Tra l’altro, le dimensioni davvero compatte della macchina, le permettono di essere posizionata agevolmente su qualsiasi scrivania. Senza dimenticare inoltre, che una particolare attenzione è stata prestata anche verso il design del corpo macchina, quindi è bella da vedere e non sfigura certamente in mezzo ad altri mezzi professionali.

Per quanto riguarda il piano di stampa, come anticipato, risulta leggermente limitante (100 x 100 x 125 mm), quindi, gli oggetti stampati saranno piuttosto piccoli. La risoluzione massima di stampa è di 200 micron, che come valore assoluto non è assolutamente male. La ridotta velocità di stampa però, incide sui tempi finali di lavorazione.

Rapporto qualità prezzo

Il rapporto qualità prezzo della Makerbot Replicator Mini è sicuramente buono. Altri modelli simili prodotti dalle aziende competitors, a parità di costo, offrono meno funzionalità.

La macchina, infatti, presenta una buona qualità costruttiva, ed è in grado, nonostante il limite delle dimensioni del piano di stampa, di restituire delle buone lavorazioni 3D. L’azienda ha sicuramente investito moltissimo per realizzare una stampante che fosse agevole da utilizzare per i principianti.

Tante macchine 3D infatti, sono piuttosto difficili da montare, ma anche da usare e gestire, tutti fattori che possono costituire un ostacolo per coloro che si avvicinano a questo mondo per la prima volta.

In questo caso invece, dal momento in cui estrarrai la macchina dalla scatola, a quello in cui avrai mandato in stampa il primo progetto, saranno passati solamente pochi minuti.

Opinioni: pro e contro della Makerbot Replicator Mini

È arrivato il momento di tirare le conclusioni della Makerbot Replicator Mini, analizzandone i pro e i contro. Ci troviamo di fronte ad una stampante 3D sicuramente ben riuscita, con pochi elementi a sfavore che nella loro somma risultano comunque inferiori a quelli positivi.

Le opinioni in merito sui forum di settore, infatti, sono abbastanza unanimi. I due limiti principali riguardano le dimensioni ridotte del letto di stampa, che limita nella realizzazione di piccoli oggetti, e la velocità di stampa, piuttosto bassa.

Vogliamo comunque precisare che il secondo fattore non inficia minimamente sulla qualità finale della stampa, che come abbiamo detto, è di 200 micron. Tra gli elementi a favore della stampante invece, troviamo una buona progettazione alle spalle, che la rende idonea all’utilizzo da parte dei principianti.

Gli studi per realizzare una stampante user friendly ci sono, e si vedono tutti: macchina già assemblata, software intuitivo e prima installazione facile da compiere.

In altre parole, come ogni stampante 3D, possiamo trovare sia dei pro che dei contro, ma in questo caso i primi sono sicuramente superiori ai secondi. Da non dimenticare, infine, la buona qualità costruttiva e il design ricercato, che come detto, ti permetteranno di posizionare molto tranquillamente la macchina su qualsiasi scrivania.

Anche il peso davvero contenuto può essere annoverato tra i punti a favore. In prima battuta, perché non graverà sul piano di tale scrivania, anche se fosse realizzato in vetro. In secondo luogo non risulterà un ostacolo trasportarla.

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