Recensione FlashForge Finder

FlashForge Finder In questa recensione prenderemo in esame la FlashForge Finder, una stampante 3D che salta subito all’occhio nella prima pagina di acquisti della relativa categoria e risulta essere tra le più vendute e recensite.

FlashForge è un marchio cinese, originario della provincia del Zhejiang, ed è uno dei primi brand in patria dato che copre, tramite la sua produzione, l’intera filiera produttiva di questo settore: è presente nel settore della ricerca e sviluppo, produce vari filamenti in differenti materiali da utilizzare nel processo di creazione di oggetti in 3D, sviluppa software di disegno e stampa. FlashForge esporta in più di 100 Paesi, tra cui l’Italia.

Nello specifico, la stampante presa in esame è il modello Finder, una entry-level pratica e facile da utilizzare, flessibile per differenti tipi di utilizzo, particolarmente indicata per un contesto domestico e privato ma anche scolastico ed educativo.

Da molti utenti, esperti ma anche dalla stessa casa madre, questa stampante è stata definita consumer-friendly, grazie alla sua interfaccia intuitiva e semplificata, alla copertura in scocca di plastica dei filamenti e delle componenti attive della macchina, e alla sua silenziosità durante il processo di stampa.

FlashForge Finder è perfetta per coloro che sono alle prime armi con le stampanti 3D e cercano un prodotto intuitivo, ma anche per i più avvezzi che desiderano qualcosa di semplice, sicuro e allo stesso tempo performante. Questo prodotto è indicato anche per giovani e giovanissimi, in età scolare, tenendo a mente che è sempre richiesta la presenza di un adulto, se il soggetto è al di sotto della soglia dei 14 anni d’età.

Il prezzo è decisamente in linea, se non inferiore, rispetto al livello di prestazioni dichiarato dalla casa produttrice. Ci troviamo nella fascia che va dai 300 ai 400 euro, fatta eccezione per saldi ed offerte speciali.

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Caratteristiche tecniche principali

Ecco elencate le specifiche della FlashForge Finder, come riportate dal produttore:

Recensione FlashForge Finder

  • tecnologia: FDM Numero di estrusori: 1;
  • diametro dell’estrusore: 0.4 mm;
  • velocità di stampa: 10-100 mm/s;
  • piattaforma di stampa estraibile e non riscaldata;
  • volume di stampa: 140 * 140 * 140 mm;
  • risoluzione: 0.1~0.2 mm;
  • precisione da 300 a 50 micron;
  • dimensioni della stampante: 420 * 420 * 420 mm;
  • specifiche schermo: touch screen da 3.5 pollici, configurabile in 16 lingue;
  • software: Flashprint, Simplify3D;
  • potenza: 60 watt;
  • portata dell’ugello: 24 cc/h;
  • rumore in attività: 50 dB;
  • modalità di trasmissione dei dati: cavo USB, penna USB, WiFi, cavo Ethernet, condivisione tramite FlashCloud e PolarCloud;
  • compatibilità OS: Windows XP, Window Vista, Windows 7/8, Mac OX;
  • assistenza al livellamento.

La scheda tecnica conferma da subito la natura da entry-level di questa stampante, che punta molto sulla facilità di utilizzo ma anche sulla sicurezza.

Considerata la notevole compattezza del dispositivo, è complicato sperare di realizzare oggetti di grandi dimensioni, un obiettivo non primario per l’azienda. La caratteristica principale di questo strumento è la sua estrema silenziosità: con un livello di rumore di circa 50 decibel, è possibile lavorare per lunghe sessioni senza essere disturbati da rumori di sottofondo fastidiosi.

La tipologia di tecnologia di stampa utilizzata, simile ad altre stampanti, è denominata FDM (Fused Deposition Modeling). Questo processo implica l’utilizzo di una matassa di filamento di materiale plastico, che viene fuso tramite generazione di calore e poi depositato a strati grazie a un opportuno ugello, seguendo il modello desiderato.

Unboxing: cosa contiene la confezione

Finalmente arrivato, racchiuso in una scatola, il prodotto è avvolto in una pellicola da imballaggio, per rimuoverla si può tagliare con una forbice per poi tirarla via manualmente. È importante eseguire la procedura con delicatezza. All’interno della confezione troverai:

  • stampante Finder 3D;
  • attrezzi: cacciavite, chiave inglese, chiave a brugola, uno strumento di sblocco;
  • bobina di filamento PLA da 250 grammi;
  • cavo di alimentazione;
  • cavo USB;
  • guida per il filo;
  • colla solida;
  • grasso;
  • tubo PTFE;
  • guida all’uso della stampante;
  • penna USB.

La confezione è completa di tutti gli accessori necessari, non c’è nulla da comprare a parte.

È importante, durante l’unboxing, non sforzare la rimozione di elementi, altrimenti qualcosa potrebbe rompersi. Ciò vale, ad esempio, per lo strato di polistirolo intorno al piatto della stampante (usare l’apposita rotella) o per le fascette che bloccano la testina.

Puoi iniziare fin da subito a stampare i primi oggetti, anche perché la penna USB contiene dei file di esempio, nel caso in cui non ne avessi uno subito a disposizione.

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Assemblaggio, configurazione e calibrazione

La stampante si presenta già assemblata, configurata, ready to use, quindi per una prima stampa dovrebbe essere già tarata, tuttavia è sempre meglio effettuare un controllo ed una calibrazione.

Una volta acceso il dispositivo, attraverso il display touch-screen vai nelle impostazioni , seleziona “tools” e poi “level“. Attraverso il comando “level” puoi eseguire la calibrazione. Quest’ultima serve a regolare la distanza della testina dal piatto. Per modificare l’altezza del piatto, basta regolare delle viti che si trovano al di sotto di questo piano. Se la testina è troppo vicina al piatto, la stampante ti avvisa sia con un messaggio, che visualizzi sul display, che con un segnale acustico.

La stampante è già settata in modalità standard, inoltre, per una prima esperienza, è possibile usare i file presenti sulla penna USB, ad esempio stampando il modello di una barchetta in PLA; altrimenti si può decidere di stampare dal computer, collegandola attraverso il cavo USB in dotazione.

Se decidi di usare il PC, è possibile scaricare gratuitamente il programma FlashPrint al link www.flashforge.com dal sito ufficiale, un software gratuito che permette, eventualmente, di poter convertire file esterni nel formato supportato dalla stampante. I file supportati hanno estensione .gx, ma file STL, ed altri possono essere convertiti con il software nel formato .gx.

Funzionalità e prestazioni

La stampante si presenta con un’interfaccia davvero intuitiva e semplificata, che permette di lavorare direttamente dal display intelligente del dispositivo. Al momento dell’accensione, lo schermo touch della macchina ti proporrà la scelta tra tre icone e sotto-menù: potrai stampare direttamente pigiando l’icona ” build “, oppure scegliere la funzionalità di ” preheat ” o ancora premere sull’icona ” tools “.

In quest’ultima sottosezione potrai, come già detto, calibrare l’altezza della testina e del piatto, caricare e scaricare il filamento per la stampa dal blocco estrusore, regolare manualmente la posizione dei componenti lungo gli assi cartesiani X, Y e Z oltre a modificare la lingua, stabilire la connessione con dispositivi esterni e con il cloud e selezionare la modalità di risparmio energetico.

La funzionalità “preheat” invece, ti consente di preriscaldare la testina per permetterle di raggiungere la sua temperatura di lavoro ottimale, che si aggira attorno ai 220 gradi. Questo permetterà di sciogliere più facilmente il filamento, rendendolo malleabile in fase di stampa.

Conclusa quest’attività preparatoria, potrai iniziare il processo di stampa selezionando l’icona ” build ” e scegliendo se ricevere il file dal tuo computer (tramite WiFi oppure con collegamento USB), se sfruttare una penna USB (che, come detto, è già presente nella confezione) o se collegarti al cloud fornito direttamente dalla compagnia.

Decidendo di stampare un oggetto dal proprio PC, sarà necessario importare il file sul software FlashPrint, procedere alla conversione e posizionarlo sul piatto virtuale: sarà possibile tagliarlo, ruotarlo, ingrandirlo, creare automaticamente uno o più supporti, talvolta temporanei, per tenere l’oggetto stabile e in equilibrio durante l’operazione di stampa, ma anche aggiungere più di un modello sul piatto, ponendo attenzione a garantire tra di loro una distanza adeguata.

Al termine di questa configurazione, potrai finalmente procedere alla creazione dell’oggetto: il display della macchina te ne fornirà un’anteprima ma anche il tempo necessario a concludere l’intero lavoro.

Come per ogni stampante 3D, ti toccherà abituarti ad attendere tempi piuttosto lunghi (differenti in base al grado di risoluzione desiderato), che saranno però decisamente addolciti da un alto livello di silenziosità. Anche se non dichiarato ufficialmente dalla casa produttrice, questa stampante, oltre che in PLA, può stampare anche in TPU.

Ricorda che quando parliamo di PLA ci riferiamo a filamenti di materiale “duro” aventi un buon grado di resistenza meccanica ma tendenti a scheggiarsi, fatti in bioplastica e per questo biodegradabili ed utilizzabili anche in contenitori ad uso alimentare, quando parliamo di TPU, invece, ci riferiamo ad un materiale decisamente più “morbido” ed elastico, perfetto per la produzione di custodie per smartphone ad esempio, ma acquistabile ad un prezzo più alto rispetto al PLA.

Stampando con filamenti di PLA, potrai raggiungere un grado di dettaglio decisamente soddisfacente, specie se rapportato alla fascia di mercato in cui la stampante si pone, ma anche un’ottima qualità in termini di risoluzione e di definizione, persino nel caso di oggetti piuttosto piccoli.

Lavorando con il TPU, invece, dovrai leggermente ridurre le tue pretese, in quanto non è garantito un livello di dettaglio paragonabile all’uso dei filamenti in PLA.

Rapporto qualità prezzo

In base all’esperienza qui raccontata, dando un’occhiata ai vari forum di discussione sull’argomento e confrontando la FlashForge Finder con altre stampanti di livello simile presenti sul mercato, possiamo affermare con una certa sicurezza che questo prodotto possiede un ottimo rapporto qualità-prezzo. È una stampante pronta all’uso che non richiede, all’apertura, particolari costi in termini di tempo speso per informarsi sul suo funzionamento, per procedere al montaggio e per configurarla, inoltre funziona bene, mantenendo quasi sempre ciò che promette.

Come detto, sui vari e-commerce, la stampante si può facilmente trovare all’interno di una fascia che va dai 300 ai 400 euro, con eventuali fluttuazioni e offerte al ribasso che rendono la FlashForge Finder ancora più appetibile.

Opinioni: pro e contro della FlashForge Finder

La FlashForce Finder, per quanto sia semplice nel suo utilizzo, riesce a garantire risultati ottimali anche con oggetti molto piccoli. Risulta quindi un ottimo modello, che, rispetto a stampanti di dimensioni maggiori, stampa meglio oggetti più minuti. Si riescono ad ottenere precisione ed una buona risoluzione, anche solo selezionando la modalità standard prima della fase di stampa.

L’area di stampa ridotta, non permette di creare oggetti di dimensioni maggiori ad un volume di 14 * 14 * 14 centimetri. Per cui, se sei intenzionato a progetti di grandezze superiori, ti conviene rivolgerti verso stampanti più grandi.

Questo modello permette di usare materiali come PLA, più duro e facile da utilizzare, e TPU, più morbido ma che presenta maggiori difficoltà nella configurazione del processo di stampa. Altro vantaggio della FlahForge Finder è sicuramente il suo prezzo, del tutto accessibile e ottimo in base alle prestazioni di cui è capace.

Un problema che si potrebbe riscontrare è l’usura del piatto che comporterebbe poca adesione dei filamenti durante il processo di stampa e, quindi, risultati non ben definiti e rifiniti. Nonostante ciò, potresti fare ricorso alla colla fornita nella scatola d’acquisto, per garantire la corretta adesione.

Un altro aspetto da tenere in conto, è la difficoltà nello stampare oggetti che si reggono su basi dall’area molto piccola, se confrontata con il resto del corpo sovrastante. Le oscillazioni in fase di stampa possono portare la testina a perdere la posizione. In questi casi si potrebbe usare una base solida per rendere il corpo più stabile ed evitare spiacevoli inconvenienti, oppure configurare un supporto direttamente dal software FlashPrint.

A differenza di molte altre stampanti 3D, questo modello non giunge nel formato kit da montare ma risulta già pronto; si potrebbe dire che con circa 30 minuti di preparazione dal suo arrivo sia possibile mandare in stampa il primo oggetto, poiché si presenta già configurato, con alcuni progetti disponibili sulla pennetta USB e tantissimi altri presenti in rete e messi a disposizione per tutti gli interessati.

Nel complesso, la stampante è sicuramente molto sfruttabile ed è perfetta per i principianti, che siano bambini, adolescenti oppure adulti e garantisce, nel prodotto finale, un livello di dettaglio decisamente soddisfacente specie per chi, da novizio appunto, non ha particolari pretese e nemmeno noterebbe o riterrebbe importanti eventuali imperfezioni, inevitabili dato che non ci troviamo di fronte ad un prodotto professionale ed ultra-costoso.

Questa stampante è anche un bell’oggetto di design in quanto non ha nessun cavo in vista, è compatta e si integra bene nell’arredamento casalingo dando all’ambiente una leggera sfumatura hi-tech.

La garanzia di 1 anno e la presenza del servizio clienti attivo, ti permettono di ricevere assistenza ed aiuto per tutta la durata di utilizzo del dispositivo, così da sentirti al sicuro nel tuo acquisto.

FlashForge,